Joseph Sheridan Le Fanu, la biografia

Le Fanu

Thomas Joseph Sheridan Le Fanu nasce a Dublino nel 1814, in una famiglia di letterari drammaturghi ugonotti.
Il padre è un ecclesiastico protestante dal temperamento molto rigido e severo, che fin da subito impartisce al giovane Le Fanu un'educazione di tradizione calvinista.
Sebbene la famiglia di Le Fanu conduca una vita all'apparenza benestante, le condizioni economiche non sono delle più agiate, anzi. L'infanzia e l'adolescenza di Sheridan hanno come sfondo la decima guerra irlandese, che lascia il paese in uno stato di forte crisi.
Le Fanu, nonostante le difficoltà economiche porta a termine con successo i suoi studi in legge e scrive il suo primo racconto di fantasmi: the ghost and the bone-setter. Nel 1844 si unisce in matrimonio a Susan Bennet, in un rapporto che condizionerà molto la sua vita. Sembra infatti che la ella soffrisse di disturbi d'ansia e nervosi. I due vivono insieme in una casa appartenuta ai genitori della donna, poichè Sheridan Le Fanu non può ancora permettersi un appartamento proprio. Tuttavia a causa di una serie di tragedie personali, le condizioni psicologiche e di salute di Susan peggiorano fino a culminare nella sua morte, avvenuta in circostanze misteriose il giorno successivo ad una pesante crisi isterica.
Joseph Sheridan Le Fanu, di indole introversa e riservata, si chiude ancor più in se stesso, vittima di sensi di colpa nei confronti dell'amata moglie. Questo periodo, di cui vi è traccia nei diari e nelle epistole dello stesso autore, è caratterizzato da un'infertilità creativa che si protrae fino al 1961. Successivamente firma un contratto con l'editore Richard Bentley che gli consente di pubblicare i suoi scritti - forse fra i più celebri, come lo zio Silas e Carmilla, e di vivere in relativa agiatezza fino al giorno della sua morte, avvenuta a 58 anni a Dublino per le complicazioni di una polmonite.
Nella capitale irlandese si trova oggi una via intitolata a Joseph Sheridan Le Fanu, doveroso lascito per un autore la cui vita non fu fra le più felici, ma dall'indiscusso valore narrativo.

Lo stile e le opere

Le Fanu è considerato il più influente scrittore di racconti e romanzi dell'orrore del diciannovesimo secolo al punto che i suoi scritti hanno condizionato intere generazioni, inclusa la nostra. Può senza timore di smentita essere annoverato in quel manipolo di signori che hanno inventato il genere della ghost story, senza mai venir superati dai posteri.
Joseph Sheridan Le Fanu condusse per tutta la vita un'esistenza umile, mai condita da eccessi o esuberanze, e tale sobrietà si riflette nei suoi testi dove l'orrore non è mai ben definito o mostrato nudo e crudo. Sono le suggestioni la chiave delle sue opere: ambientazioni gotiche, dimore antichissime, edifici austeri dai tetti altissimi dove le parole risuonano cupe nell'aria.
L'orrore è sottile e si insinua nel lettore fin sotto lo strato più superficiale della pelle, senza però andare oltre. Non è reale, ma potrebbe esserlo, è reale ma può anche darsi di no. In "te' verde", uno dei racconti più riusciti di Le Fanu, il protagonista è perseguitato da una scimmia demoniaca che ne mette a repentaglio la salute mentale. Al discreto Le Fanu non piace offrire dettagli di contorno, e ancor di meno lo aggrada far conoscere le sue considerazioni; il protagonista è l'unico individuo in grado di vedere l'entità: capire se essa sia un parto della sua mente malata o una presenza reale è un compito che spetta al lettore.
Carmilla è la sua opera di maggior rilievo, la più venduta e quella che ancora oggi campeggia in ogni libreria di appassionato di vampiri(rimediate immediatamente cliccando qui, qualora non fosse così). Si tratta del primo racconto di vampiri "moderno" - ed essere moderni nel 1872 non è affar da poco - nel quale la natura promiscua e subdolamente intrigante della vampira Carmilla esce fuori in un parossismo di gotica depravazione.

Opere disponibili di Joseph Sheridan Le Fanu

Carmilla e altri racconti di fantasmi e vampiri
Un oscuro scrutare

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