Wilkie Collins, la biografia

wilkie collins

Wilkie Collins nasce  a marylebone (Londra) nel 1824, figlio di William Collins e Harriet Geddens. Il padre di Wilkie fu un pittore molto apprezzato con le idee molto chiare sul futuro del figlio, che nei suoi piani avrebbe dovuto prendere i voti.
Fra il 1836 e il 1838 il giovane Collins viaggia molto insieme alla sua famiglia. I viaggi in Italia e in Francia lasciano un segno positivo e indelebile sullo scrittore, che nella sue opere  inserirà numerosi riferimenti ai due paesi europei.
Frequenta un collegio, dove è vittima di bullismi da parte di un compagno che lo costringe a raccontargli una storia tutte le sere prima di andare a dormire.
Nel 1840 abbandona la scuola ed inizia  a lavorare come impiegato in un'azienda di te'. Un lavoro verso il quale si sente inadeguato e che lascerà pochi anni dopo per inseguire la sua vera passione: scrivere novelle, racconti, romanzi. In questo periodo Realizza  il suo primo romanzo: Iolani, rimasto inedito durante la sua vita.
Suo padre continua però a desiderare  un futuro più concreto per lui,  uno stipendio fisso garantito e una vita regolare, e lo incoraggia a intraprendere gli studi di giurisprudenza. Ma il richiamo alla narrazione è troppo forte e Wilkie Collins non porterà mai a termine il suo percorso di studio, distolto dalle  centinaia di idee che gli frullavano per la testa. Continua a scrivere, a quel periodo risale il primo romanzo pubblicato (nel 1950):"Antonina, o la caduta di Roma".
Nel 1851 avviene l'incontro che cambierà, in positivo, la vita e la carriera di Collins. Il pittore August Egg lo introduce a un uomo molto influente, proprietario del settimanale Household Words e leader di una compagnia di attori. Il suo nome è Charles Dickens.
I due, nel corso degli anni collaborano a numerosi lavori oltre ad instaurare un sincero legame di amicizia. Il periodo più fertile dell'attività narrativa di Collins sono considerati gli anni 60. A quella decade risalgono le opere che più hanno influito le generazioni future(la pietra di luna, la donna in bianco, solo per citarne alcune). Gli ultimi anni della vita di Wilkie Collins sono caratterizzati da un calo dell'attività narrativa, dovuta probabilmente alla gotta, male di cui fu vittima per molti anni. Wilkie Collins muore nel 1889 ed è sepolto nel cimitero di Kensal Green.

Wilkie Collins, bigamia e scandali

Wilkie Collins è considerato un personaggio alquanto sui generis, dalla psicologia estremamente complessa e contraddittoria, difficilmente delineabile. Charles Dickens, solitario e depresso cronico, non poteva fare a meno della presenza di questo istrionico artista. E come Dickens, anche le donne che Collins incrociò nella sua vita non erano immuni al suo carisma magnetico.
Wilkie Collins condivise una doppia relazione con Caroline Graves e Martha Rudd. La prima, dopo essersi allontanata da lui esasperata dai suoi difetti ed aver sposato un altro uomo, tornò a bussare alla sua porta dopo due anni, quando però Collins aveva già stretto un altro profondo legame (suggellato da prole), con la diciannovenne Martha. La soluzione più logica fu ovviamente quella di...instaurare un menage a trois che si protrarrà per tutta la vita.
Nonostante questa bizzarria, sembra che Collins sia stato un padre affettuoso verso i figli avuti da entrambe le donne, legittimi e illegittimi(nel caso di Caroline). Tuttavia fu un uomo libero, probabilmente con un malcelato timore reverenziale per l'istituzione del matrimonio, che percepiva come una minaccia in grado di raffreddare il suo fuoco artistico e una gabbia al sua anima libera e indipendente.
Questo aspetto della vita privata condizionerà molte fra le sue opere, che spesso tratteranno i temi dell'amore impossibile o del rapporto fra genitori e figli illegittimi.

Le opere e lo stile

Wilkie Collins è considerato l'inventore del romanzo giallo poliziesco, ma le sue opere sono un enorme calderone di emozioni, sentimenti e storie umane che li rendono apprezzabili a qualsiasi frangia di pubblico. Il genere in cui seppe dare il meglio di se è il romanzo. La donna in bianco, la pietra di luna, la follia dei Monkton, la legge e la signora, sono le opere che hanno contribuito a rendere imperitura la sua fama attraverso i secoli. Si tratta di opere dove l'atmosfera cupa e misteriosa riesce a condividere la stessa pagina con l'introspezione della mente umana. Alla stregua di altri scrittori a lui contemporanei, Collins pubblicò i suoi romanzi a puntate, principalmente nelle riviste dell'amico, mentore e collega Charles Dickens.
Collins e Dickens pubblicheranno insieme anche alcune storie di fantasmi, come "la casa dei fantasmi" e manterranno un ottimo rapporto collaborativo fino alla morte di Dickens avvenuta nel 1870.

Opere di Wilkie Collins recensite

La follia dei Monkton
La donna in bianco

Lascia una risposta