Storie di fantasmi giapponesi, di Yakumo Koizumi

storie di fantasmi giapponesi

Titolo: Storie di fantasmi giapponesi 
Autore: Yakumo Koizumi
Genere: Antologia di racconti
Editore: Kappa

Il libro storie di fantasmi giapponesi (titolo originale,  Kwaidan: stories and studios of strange things) è una delle più spaventose antologie sui fantasmi giapponesi e sul mondo metafisico nipponico in generale. Kaidan in giapponese significa letteralmente "Storie di fantasmi". Kwaidan è anche un film di Masaki Kobayashi del 1965.

L'autore Yakumo Koizumi, pseudonimo di Lafcadio Hearn, sostiene che la maggior parte di queste storie - raccontate in 139 pagine da brivido - siano  estrapolate da antichi testi giapponesi. Ne citiamo solo alcuni: Yaso - Kidan, Kokon-Chomonshu, Hyaku-Monogatari. Altre hanno invece origine cinese, come il racconto "il sogno di Akinosuke".
Hearn scrive nell'introduzione del suo "storie di fantasmi giapponesi", che la tradizione già da secoli tramanda oralmente  molti dei fatti da lui messi per iscritto e che dietro ad ogni storia gli abitanti dei villaggi dove esse si sono verificate giurano ci sia un fondamento di verità.

Del resto, il legame fra il Giappone con il soprannaturale e  il mondo degli spiriti  è molto sentito. I fantasmi giapponesi sono chiamati Yurei: anime inquiete che per diversi motivi non riescono a lasciare il nostro mondo e sono condannate a girovagare sulla terra in attesa di espiare la propria pena. Nel libro storie di fantasmi giapponesi, questi spiriti appaiono per manifestare la loro rabbia scaturita da torti subiti in vita o torturati da un' infelicità inconsolabile per amori perduti; sono animati da sentimenti talmente umani che li rendono vicinissimi a noi - come fossero ancora vivi - e quindi molto più inquietanti per l'involontaria trappola empatica nella quale tende a scivolare il lettore più sensibile.

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